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Contratto di convivenza: clausole essenziali per coppie con PMI

Nel concubinato due persone vivono insieme senza essere sposate. Regolano autonomamente finanze, proprietà e mantenimento; dopo una separazione non sussiste alcun diritto automatico all’eredità, alla rendita o al mantenimento.

Perché senza contratto nulla vale automaticamente – e quali clausoli colmano le lacune

Nel concubinato due persone vivono insieme senza essere sposate. Regolano autonomamente finanze, proprietà e mantenimento; dopo una separazione non sussiste alcun diritto automatico all’eredità, alla rendita o al mantenimento.

Se uno dei partner muore, l’altro non ha generalmente alcun diritto successorio legale. Un beneficio deve essere espressamente stabilito nel testamento e il mantenimento dopo una separazione presuppone un accordo contrattuale.

Un contratto di convivenza può regolare patrimonio, figli, abitazione, mantenimento, previdenza e poteri di rappresentanza. Per singole questioni relative allo scioglimento del concubinato si può fare riferimento alle norme sulla società semplice.

L’unione domestica registrata è uno stato civile proprio, istituito dalla Legge federale del 18 giugno 2004 sull’unione domestica registrata delle coppie dello stesso sesso (LUD). Dal 1° luglio 2022 non è più possibile costituire nuove unioni domestiche registrate; quelle esistenti possono continuare a esistere o essere convertite in matrimonio.

Confronto: regime patrimoniale legale per coniugi vs. coppie non sposate in concubinato

Regime patrimoniale legale
Partecipazione agli acquisti (matrimonio) / Nessuna regolamentazione automatica (concubinato)
Beni propri
Patrimonio portato nella relazione, donazioni, eredità (matrimonio); definito solo contrattualmente (concubinato)
Acquisti
Salario, fondi previdenziali, prestazioni assicurative sociali (matrimonio); definiti solo contrattualmente (concubinato)
Diritto successorio in caso di decesso
Automatico per il coniuge; possibile solo tramite testamento (concubinato)
Diritto al mantenimento dopo la separazione
Automatico per i coniugi; concordabile solo contrattualmente (concubinato)

Separare il patrimonio: beni apportati, acquisiti, rendite e debiti

Per le coppie sposate la partecipazione agli acquisti può servire come modello concettuale; per le coppie non sposate essa non si applica automaticamente. Nel matrimonio, i valori apportati, gli oggetti di uso personale nonché le donazioni e le eredità ricevute durante la relazione rientrano nei beni propri.

Secondo questo modello, gli acquisti comprendono salario, fondi previdenziali, prestazioni delle assicurazioni sociali e rendite derivanti dai beni propri, come i dividendi. In linea di principio, vi rientra tutto ciò che non costituisce bene proprio.

Indicate per ogni conto e deposito titolare della proprietà e, per i veicoli, l’intestatario. Una formulazione tipo con segnaposto recita: «Il conto/deposito [denominazione] è di proprietà di [nome]; il debito [denominazione] è attribuito a [nome].»

Stabilite se le rendite e gli aumenti di valore siano attribuiti alla persona che ha apportato il bene o se debbano essere condivisi. Una clausola modello può stabilire: «Le rendite e gli aumenti di valore derivanti da [bene] sono attribuiti a [nome/ai partner in parti uguali].»

Regolate anche se, in caso di separazione, avviene un conguaglio e come viene calcolato. Ciò include quota o importo, data di riferimento per il calcolo, termine di pagamento e interessi.

Abitazione, casa e terreno: definire contrattualmente uso, acquisto e vendita

Per un’abitazione o una casa utilizzata congiuntamente, fissate i diritti di utilizzo e la ripartizione dei costi. Vi rientrano affitto o interessi ipotecari, spese accessorie, costi di manutenzione e ammortamento.

In caso di separazione, stabilite chi può rimanere nell’immobile fino a quando e chi sostiene quali costi correnti durante tale periodo. Una clausola modello recita: «In caso di separazione, [nome] può rimanere nell’immobile fino al [data]; [nome] sostiene durante questo periodo [costi].»

In caso di acquisto congiunto, i contributi al prezzo d’acquisto e le quote di proprietà devono figurare nell’accordo. Per una vendita dovrebbero essere stabiliti procedure di valutazione, data di riferimento per la valutazione, termini, diritto di prelazione e assunzione dei costi in caso di trasferimento.

Una possibile formulazione è: «L’immobile viene valutato alla [data di riferimento] secondo [procedura di valutazione]; [nome] può esercitare il diritto di prelazione entro il [data]. I costi del trasferimento sono a carico di [nome/della quota concordata].»

Mantenimento, figli e previdenza: cosa le coppie devono concordare espressamente

Contributi di mantenimento tra partner non sposati esistono solo se concordati contrattualmente. Una clausola sul mantenimento dovrebbe fissare l’importo del contributo, la durata o la limitazione temporale, nonché gli adeguamenti all’inflazione o ai redditi modificati.

Una formulazione con segnaposto recita: «In caso di separazione, [nome] versa a [nome] CHF [importo] per [mese]; il contributo è valido fino al [data/evento] e viene adeguato secondo [regola di adeguamento].» Stabilite inoltre cosa vale in caso di nuovo matrimonio, nuova convivenza, decesso o mancato pagamento.

Un contratto di convivenza può regolare anche aspetti relativi ai figli. Indicate espressamente le questioni riguardanti i figli e le competenze concordate in merito.

Chi desidera tutelare il partner deve istituire espressamente un beneficio. Verificate presso l’istituto di previdenza e l’assicurazione sulla vita chi è registrato come beneficiario.

Poteri di rappresentanza e decesso: la lacuna più spesso trascurata

Un contratto di convivenza può regolare i poteri di rappresentanza. Una clausola appropriata indica la persona autorizzata, l’ambito dei poteri e il luogo in cui la procura è depositata.

In caso di decesso, il partner superstite non ha generalmente alcun diritto successorio legale. Un beneficio deve essere espressamente stabilito nel testamento.

Coordinate contratto e testamento affinché nessuna disposizione testamentaria contraddica un’attribuzione. Allineate anche i benefici presso l’istituto di previdenza e l’assicurazione sulla vita con gli accordi contrattuali.

Patrimonio aziendale nelle PMI: separare quote, valutazione e pagamenti di conguaglio

Nel matrimonio, un’azienda costruita durante il matrimonio con mezzi propri rientra negli acquisti. In caso di divorzo possono essere necessari elevati pagamenti di conguaglio, poiché il valore dell’azienda e le rendite ne costituiscono una parte sostanziale.

Le coppie sposate possono modificare il regime legale della partecipazione agli acquisti mediante un contratto matrimoniale, optando per la comunione dei beni o la separazione dei beni. Per le coppie non sposate, i rapporti di proprietà sulle quote societarie, sulle rendite e sui debiti dovrebbero essere fissati espressamente.

Una formulazione con segnaposto recita: «Le quote di [azienda] appartengono a [nome]; le rendite sono attribuite a [nome/ai partner secondo quota], i debiti aziendali sono a carico di [nome/della quota concordata].» Fissate anche il valore aziendale e la data di riferimento per la valutazione.

Se un partner collabora nell’azienda dell’altro, la collaborazione e la partecipazione possono essere regolate, ad esempio, tramite un contratto di lavoro o una partecipazione tacita. Così si stabilisce su quale base avviene la collaborazione o la partecipazione.

Per la separazione o il decesso dovrebbero essere definite procedure di valutazione, modalità di conguaglio e termini di pagamento. Regolate inoltre chi prosegue la gestione dell’azienda e come viene finanziato o dilazionato il prezzo di acquisto.

Forma, autenticazione notarile e lista di controllo prima della firma

Un contratto di partnership può essere redatto senza notaio; un’autenticazione notarile offre maggiore sicurezza giuridica. I costi dipendono dal valore dell’oggetto e dalla complessità del contratto.

Nel Cantone di Berna, per le autenticazioni pubbliche con valore dell’oggetto si applica una tariffa quadro scalare; per gli affari senza valore dell’oggetto, la tassa dipende dal dispendio di tempo, con una tassa minima. Nel Cantone Argovia, la maggior parte degli atti notarili viene fatturata in base al dispendio di tempo; la tariffa oraria del funzionario rogante ammonta al massimo a CHF 300.

Per un acquisto immobiliare nel Cantone Zurigo, l’onorario notarile è dell’1‰ del prezzo di acquisto; si aggiunge una tassa di mutazione dell’1‰. Con un prezzo di acquisto di CHF 1'000'000, l’esempio indica CHF 1'000 di onorario notarile, CHF 1'000 di tassa di mutazione e CHF 77 di IVA sull’onorario notarile, per un totale di CHF 2'077 per notaio e registro fondiario.

  1. Registrare valori patrimoniali, conti, debiti e quote societarie con i rispettivi proprietari. Annotare anche contributi, costi ed eventuali pagamenti di conguaglio.
  2. Verificare abitazione, mantenimento, previdenza e rappresentanza. Integrare importi, termini, date di riferimento per la valutazione e regole di calcolo laddove le clausole lo richiedano.
  3. Controllare che procedure di valutazione, termini di pagamento e clausole che si richiamano reciprocamente siano coerenti. Per una PMI, verificare inoltre valore aziendale, rendite, debiti e prosecuzione dell’attività.
  4. Coordinare contratto, testamento e benefici e conservarli in un luogo noto a entrambi. Rivedere gli accordi quando cambiano le circostanze di vita, ad esempio per l’arrivo di figli o un reddito più elevato.

Passaggi per la conclusione del contratto: dalla registrazione all’autenticazione

  1. Creare una panoramica di patrimoni e debitiRegistrazione di conti, immobili, quote societarie, contributi e pagamenti di conguaglio
  2. Concretizzare le clausoleDefinizione di uso, mantenimento, rappresentanza, previdenza e decesso
  3. Stabilire procedure di valutazione e terminiPer il patrimonio aziendale, gli immobili e i pagamenti di conguaglio
  4. Coordinamento con testamento e istituti previdenzialiGarantire l’assenza di contraddizioni
  5. Autenticazione notarile o firma scrittaAumentare la sicurezza giuridica, specialmente in caso di patrimonio elevato

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